Dov'è il mio batticuore?

Mai più senza di te - Rachel Van Dyken, Francesca Toticchi

Le storie d'amore, per quanto uno ci infili colpi di scena e dolcezza, un po' si somigliano tutte: è naturale, ma va bene. Io, personalmente, non le leggo nella speranza di scovare una capolavoro della letteratura, ma solo per sorridere, emozionarmi e ridere per qualche ora. Nulla di più, nulla di meno. 'Mai più senza di te' mi ha fatto ridere, mi ha fatto sorridere ... ma non mi ha fatto emozionare. Non come avrei voluto. Beth e Jace, i due protagonisti, sono due adorabili ragazzi. E' stata bella l'idea della storia d'amore architettata dal Destino in persona; è stata fantastica Nonna Nadine con i suoi dialoghi con Gus, l'agente federale che, probabilmente, ha guadagnato alcune sedute con lo psicologo. E stop. Basta. Niente batticuore, per me. Tutto troppo veloce. Ecco il problema. Jace, che di innamorarsi non voleva saperne nulla, che pensa solo alla sua carriera e acconsente a far vivere sei giorni da favola a Beth - che prima lo odia, poi piange se lui non vuole avere una relazione con lei, poi se lo mangia con gli occhi e poi si innamora (e non in quest'ordine molte volte) - non si capisce se scherzi o sia serio e quando ormai hai capito che sotto sotto anche lui si è innamorato, ecco che è troppo tardi e loro due si stanno già sposando. E Brett ... ma chi diamine è costui? Okay, è il tipo che portò Beth al ballo dietro compenso, okay è il fautore del loro incontro romantico, ma c'era davvero bisogno di inserirlo? 

Tutto sommato, mia cara Rachel, potevi fare qualcosina in più.